Info viaggio

Ci sono alcune domande che possono turbare le notti di chi decide per la prima volta di venire qui in Zambia. C’è desiderio di venire per condividere con noi un tratto di strada, ma anche un po’ di preoccupazioni.

Sono domande lecite, niente è scontato e allora mentre cerchiamo di rispondere tentiamo anche di dare uno stile all’esperienza.

Ti chiameremo viaggiatore responsabile perché ci fidiamo di te, della tua sensibilità e intelligenza. Sappiamo che entrerai in punta di piedi in un paese che ti ospita e ti accoglie. Siamo certi del tuo atteggiamento rispettoso per gli usi e i costumi, per la cucina, la spiritualità e la lingua di un popolo ricco di differenze. Ascoltare e non giudicare è essenziale. A volte ti potrai sentire preso dal voler fare qualcosa, ma ciò che importa è incontrare e non fare. Altre volte ti sentirai pieno di voglia di portare cose, e appesantisci la tua valigia inutilmente alleggerendo il tuo portafoglio. Ciò che vuoi portare, è già qua. Compralo qui in Zambia. È inutile comprare caramelle, matite, palloni, penne, quaderni e quant’altro. Li trovi anche qui a meno costo e magari puoi comprare da piccoli commercianti che fanno fatica. Non portare nulla, anzi, aiuta la loro economia a girare meglio, privilegiando chi fa più fatica. È questione di dignità. Rispettiamola, perché siamo portatori di pari dignità. Allora buon viaggio e buon cammino ovunque tu vada viaggiatore responsabile.

 

Prima di partire quali vaccini sono consigliati e quali obbligatori?

Per lo Zambia di vaccini obbligatori non ce ne sono, tuttavia sono consigliate alcune precauzioni senza eccedere in particolari preoccupazioni.

  • Il vaccino della febbre gialla non è obbligatorio per entrare nel paese.
  • Una profilassi antimalarica è consigliata, una su tutte il Malarone, presente anche in versione junior per bambini. È la soluzione più costosa ma anche più sicura senza particolari controindicazioni. Altro farmaco, che però non consiglio, è il Lariam, sicuramente meno costoso ma più pesante che può dare in alcuni soggetti, effetti collaterali più o meno seri, come: ansia, attacchi di panico, incubi notturni.  In caso la vostra permanenza superi i due o tremesi consiglierei di non fare la profilassi, in quanto, per lunghi periodi, vi farebbe più danno che beneficio.
  • Antitifica è consigliata, presente in compresse o tramite iniezione.
  • Epatite A per questioni alimentari e epatite B
  •  Anticolera
  • Anti tubercolosi per via dell’alto tasso di HIV/AIDS

 

Come sono le stagioni? E qual è il periodo migliore per partire?

Ci sono due stagioni:

Stagione secca e stagione delle piogge, tuttavia il clima può cambiare notevolmente a secondo del luogo in cui ci si trova.

  • Stagione secca: Da metà Maggio fino a fine Ottobre.
  • Stagione delle piogge: da fine Ottobre primi di Maggio.

 

La permanenza in Zambia: quanto tempo minimo? (1-2-3 sett… un mese?)

Consiglio un minimo di tre settimane, non meno, per via del viaggio e del tempo necessario per acclimatarsi e capire dove ci si trova.

Sebbene non ci siano problemi di fuso orario (differenza di una sola ora nel periodo in cui in Italia entra in vigore l’ora legale), è bene darsi del tempo per respirare con calma una nuova terra.

Un mese pieno sarebbe meglio per poter godersi con una certa tranquillità le bellezze del territorio zambiano.

 

Quali sono i maggiori disagi che una persona “come noi” potrebbe incontrare lì? E come ridurli al minimo? (insomma quanto spirito di adattamento ci vuole e a cosa bisogna saper rinunciare)

Ogni viaggio richiede un certo spirito di adattamento, in quanto la cultura ospitante presenta particolarità uniche estranee a quelle del viaggiatore responsabile. Lusaka, la capitale, offre sicuramente molto, centri commerciali, ristoranti, piscine, farmacie, ospedali ecc. Per quanto riguarda i villaggi, lo spirito rispettoso di adattamento necessita di una spinta in più, in quanto vengono a saltare le dinamiche quotidiane a noi comuni. Poiché non si ha possibilità, per la maggior parte dei casi, di godere di acqua corrente e elettricità, il ritmo della vita cambia e così i nostri gesti comuni, dal lavarsi al cucinare, cambiano modalità, restando comunque garantiti.

 

 

In base al periodo in cui si parte, quale tipo di abbigliamento è consigliato portarsi? E soprattutto quali sono le scarpe più adatte per questo tipo di viaggio?

Da Settembre a Marzo il clima è sostanzialmente caldo e ventilato ovunque, con dei picchi nei primi tre mesi (da settembre a dicembre). A Lusaka si arriva a 34 – 35 C° ventilato e quindi poco umido, mentre le temperature sono decisamente più calde nella zona di Livingstone dove ci sono le cascate Vittoria, e nella valle del Luangwa nei pressi del parco nazionale dove si raggiungono facilmente i 40- 45C° con un tasso di umidità più alto. Quindi un abbigliamento estivo-primaverile è consigliato, senza dimenticare che è la stagione delle piogge, quindi scarpe chiuse, k-way e ombrello aiutano sicuramente gli spostamenti.

Da Aprile ad Agosto le temperature scendono, specialmente a Lusaka che si trova a 1280 metri sul livello del mare. Giugno e Luglio sono i mesi decisamente più freddi nella capitale e dintorni, dove la temperatura può scendere fino a 6-8 C° di notte e non superare i 16 C° nei giorni più freddi. Un abbigliamento vario, primaverile e autunnale, se si desidera soggiornare solo a Lusaka, è conveniente, mentre Livingstone e Luangwa Valley  un abbigliamento più estivo-primaverile potrebbe bastare, ricordandosi che si è nella stagione secca.

 

 

Meglio partire con la classica valigia o meglio lo zaino? (magari più pratico per spostarsi)

Personalmente trovo sempre molto comodo viaggiare con lo zaino in spalla, ma anche la soluzione trolley o valigia classica per la capitale non sono da scartare. Se ci si addentra nei villaggi forse lo zaino da una possibilità di movimento maggiore. Comunque non consiglierei di spendere soldi per niente, al massimo in loco si possono trovare soluzioni economiche soddisfacenti.

 

Ci sono medicinali che è utile portarsi dall’Italia?

Come si diceva, la capitale Lusaka è fornitissima di farmacie, con trattamenti molto validi per la malaria (attenzione non profilassi, ma terapie in caso si abbia contratto la malaria).  La profilassi per la malari va portata da casa. Se avete particolari esigenze o dovete prendere regolarmente dei medicinali, il consiglio è quello di portarli da casa in scorta necessaria a secondo dei giorni di permanenza. Soliti medicinali contro la diarrea, mal stomaco, tosse, mal di gola ecc, sono reperibili sul posto, anche se di marche differenti alle nostre, ciò non toglie che potete per sicurezza portarveli da casa.

 

Quali sono gli aeroporti dello zambia?

Gli aeroporti internazionali dello Zambia sono due:

  1. International Airport di Lusaka, che è quello principale.
  2. International Airport di Mfuwe che porta i turisti nel parco nazionale del Luangwa.
  3. Altri aeroporti non internazionali sono presenti nel territorio zambiano, tra i più importanti si segnala quello di Livingstone per raggiungere le cascate Vittoria.

Come ci si sposta all’interno del Paese? Quali sono i mezzi di trasporto? (in città e fuori dalle città, nei villaggi)

I mezzi di trasporto sono i consueti: autobus, taxi, auto a noleggio, voli interni. Più raro l’uso del treno. Il più economico è l’autobus locale che richiede un po’ di adattamento e pazienza a livello di tempistica. Lusaka è ben servita con una moltitudine di autobus economici e generalmente sicuri si possono raggiungere tutte le aree di nostro interesse.

 

Ci sono le strutture ospedaliere? (pubbliche/private: conviene fare un’assicurazione sanitaria prima di partire?)

L’assicurazione sanitaria è a discrezione del viaggiatore responsabile, meglio se l’avete. Se vi fa sentire più sicuri, allora il consiglio è quello di farla. Lusaka come detto precedentemente, gode di strutture ospedaliere, dentisti e anche veterinari, pubblici e privati. Più ci si allontana dalla città e meno strutture si trovano, anche se tendenzialmente cliniche e dispensari sono presenti in molte aree.

 

Sacco a pelo: utile compagno di viaggio?

Personalmente porto sempre con me il mio fido sacco a pelo, anche se nella capitale non serve, è comunque una coperta in più nelle notti fredde. Se avete intenzione di visitare le zone rurali e i villaggi è sicuramente più utile averlo.

 

Cosa si mangia e si beve in città piuttosto che nei villaggi?

Il cibo più comune è chiamato “nshima” che è una polenta di mais bianco, molto più dura della nostra e preparata senza sale. È il pane con cui mangiare il resto del pasto, che consiste in vari tipi di verdure cotte, fagioli, pesce essiccato, patate dolci, pollo, carne di mucca ecc. Non è molto varia come cucina ma decisamente gustosa in cui tutto piò cambiare tranne il sempre presente nshima che si trova nei villaggi come nelle città. Ci sono numerosissimi ristoranti sicuri lungo le strade pricipali e nella capitale si possono gustare anche tipi di cucine internazionali, come messicani, etiopi, fast food e persino ristoranti italiani.

 

Malaria e zanzare: come difendersi?

Per difendersi dalla malaria occorre mettere in atto alcune piccole strategia di difesa nemmeno troppo impegnative.

–       Profilassi antimalarica (se Malarone è meglio)

–       Utilizzare degli spray o creme per difendersi dalle punture delle zanzare

–       Dormire sotto l’apposita zanzariera (non occorre che la compriate in Italia perché molti posti sono dotati dei zanzariere e, in caso contrario, si possono facilmente trovare nei mercati a prezzi più convenienti)

–       Zampironi, piastrine varie, non sono necessari ma se vi fanno sentire tranquilli metteteli pure nello zaino.

–       Prestare maggiore attenzione all’imbrunire e all’alba, momenti più affollati di zanzare.

–       Se si vuole, per la sera, indossare magliette con maniche lunghe a pantaloni lunghi.

 

Delinquenza: a cosa prestare attenzione? 

Il popolo zambiano è estremamente amichevole, pacifico e accogliente, ciò non toglie che, in alcune zone più sensibili (sulms, centro delle città, stazioni ecc), possono verificarsi piccoli furti di cellulari, portafogli, borse, macchine fotografiche e quant’altro. Si raccomanda attenzione a non cambiare i soldi per strada da persone che offrono un cambio conveniente. Evitare di entrare da soli nei compound o slum della città, soprattutto dopo le 18:00, con il calare del sole.

 

 

Per comunicare con le persone del posto è sufficiente conoscere l’inglese?

Incoraggiamo vivamente un ripassino della lingua inglese prima di venire, e per chi è a digiuno completo un corso durante l’inverno vi faciliterebbe la permanenza. Anche tu, viaggiatore responsabile che non sai una parola d’inglese, fai uno sforzo e preparati un poco, pensando che non è impossibile dire lo stretto necessario per sopravvivere. Ti sentirai meglio anche tu, ma si chiede il tuo sforzo. La lingua inglese è sufficiente nella capitale, per quanto riguarda i villaggi le cose si complicano. Ci sono più di 78 lingue locali in Zambia, ma le più conosciute, che fanno da lingue franche sono due: Il Chinyanja e il Chibemba, più o meno parlate e capite in tutto il paese.

 

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